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Eventi a Milano

Vivi a Milano



Breve guida turistica di Milano
Nello stile e nell'anima di Milano c'è ben più della sua bellezza legata ai monumenti, alla moda e al design: Milano è infatti il motore dell'economia del paese, la capitale del business, sede della Borsa e di molte aziende multinazionali. I suoi tesori comprendono il meraviglioso Duomo, il Cenacolo di Leonardo, il Teatro alla Scala e il Castello Sforzesco, ma la città si caratterizza anche per il suo slancio creativo: Armani, Versace, Prada, Dolce & Gabbana, Pucci, Gucci sono partiti proprio da qui e le loro vetrine si affacciano tutte nell’elegante Quadrilatero d'Oro.

Nelle strade della città si incontrano anche negozi di stilisti emergenti e concept store, oltre a interessanti outlet che vendono abiti di campionario a prezzi speciali: per chi cerca l'affare sono luoghi da non perdere. Milano è infine la capitale del mobile e dell'arredamento, dell'arte sperimentale e di ogni nuova tendenza. Di sera il sipario si apre su una scena teatrale d'avanguardia, tra cabaret, sperimentazione e grandi concerti. Oltre agli immancabili aperitivi che sempre più facilmente si trasformano in happy hour e occasioni per fare festa, nei bar e nei club.


Milano tra i 41 luoghi imperdibili
Unica città italiana nella lista del «New York Times». Il successo del Museo del Novecento Milano è una città da vedere, scrive il New York Times. E cita l'arte e la cultura, la creatività nella moda e nel design, come motivo d'attrazione per il 2011, inserendo la metropoli lombarda, unica città italiana, nei 41 luoghi da non perdere per una visita turistica. Il segnale, per la cultura, è incoraggiante. Come lo sono i numeri da boom dei visitatori alle mostre di fine anno: 200 mila solo al Museo del Novecento, inaugurato a dicembre 2010.


Quando andare
Durante la maggior parte dell'anno il clima di Milano è abbastanza temperato, tranne le occasionali ondate di afa estiva. Può essere una buona idea programmare una visita a Milano durante uno dei tanti eventi culturali, mondani o religiosi che ricorrono puntuali tutti gli anni. Come Sant'Ambrogio il 7 dicembre, principale festività cittadina segnata da celebrazioni religiose, mercatini e fiere tradizionali. Anche La Scala apre tradizionalmente la propria stagione operistica in questo giorno. Fra gli altri appuntamenti, la festa sui Navigli in giugno, il Salone Internazionale del Mobile in aprile e il Milano Jazzin Festival, festival estivo di jazz e blues.


10 cose da non perdere a Milano
1 - Guardare la città dall’alto del Duomo di Milano. Prendete l’ascensore e salite fino in cima: da qui si ha un’ottima visuale delle montagne che circondano la città, si vedono tutti i principali monumenti di Milano e, alzando gli occhi, incrocerete lo sguardo della famosa Madonnina, emblema della città ambrosiana.

2 - Ammirare in silenzio l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. All’interno della chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova il capolavoro di Leonardo da Vinci. Ottenere il biglietto di ingresso non è facile, praticamente impossibile entrare se non avete prenotato con largo anticipo, prima del vostro arrivo in città.

3 - Girare il tacco sul toro della Galleria Vittorio Emanuele. Nel centro della Galleria di moda più famosa del mondo c’è un toro disegnato per terra. Tradizione vuole che ruotare su se stessi stando col tallone del piede destro sui genitali del toro ritratto a mosaico sul pavimento dell’Ottagono della galleria, porti fortuna. In realtà l’antica tradizione milanese prevedeva di strisciare il piede sullo stemma soltanto la notte del 31 dicembre a mezzanotte.

4 - Visitare il Museo de la Scala. Chi è riuscito ad acquistare un biglietto per la prima della scala, si può consolare con una visita al teatro, compreso il suo famoso museo. Più facile, invece, acquistare i biglietti per gli altri concerti, anche la sera stessa dell’evento, a patto di mettersi in fila con qualche ora di anticipo.

5 - Guardare le vetrine nel Quadrilatero della Moda. Fra Via Montenapoleone e Via Della Spiga si affacciano le vetrine di tutte le grandi maison della moda italiana e internazionale. E fra le boutique di Armani, Versace, Prada, Pucci, Dolce & Gabbana o Gucci potrebbe capitare anche di incontrare star del cinema e vip.

6 - Una visita alla Pinacoteca di Brera. Nel bellissimo quartiere degli artisti, Brera, il museo raccoglie alcune fra le opere più importanti dei grandi pittori italiani, da Caravaggio a Mantegna. Da non perdere una colazione o un aperitivo in uno dei tipici caffè sparsi nei vicoli e nelle strade principali della zona.

7 - I parchi di Milano: proprio dietro il Castello Sforzesco si apre il vasto e ombreggiato parco Sempione, ideale per una passeggiata o un pic-nic. Poco oltre il Quadrilatero della Moda, invece, si trovano i frequentatissimi Giardini Pubblici di via Palestro. Per i bambini, attrezzi in legno e giochi nei giardini di via Solari, a due passi da Sant’Ambrogio

8 - Un aperitivo sui Navigli. I Navigli sono il quartiere giovane, frizzante e alternativo di Milano. Di giorno vedrete pittori e artigiani all’opera, di sera avrete solo l’imbarazzo della scelta fra i tanti locali e ristoranti, aperti dall’ora dell’aperitivo fino a notte fonda.

9 - Una partita (o un concerto) nello stadio di San Siro: se capitate a Milano durante una giornata di campionato, magari proprio per il derby fra le due squadre cittadine, Inter e Milan, allora non potete perdervi lo spettacolo. Inoltre allo stadio fanno tappa quasi tutti i più importanti tour musicali, italiani e internazionali.

10 - Una visita al nuovo Museo del ‘900.
Ha aperto al pubblico nel 2010, dopo tre anni di lavoro costati circa 27 milioni di euro, il nuovo Museo del ‘900, in Piazza Duomo. Il concept del Museo è innovativo: non una scatola chiusa ma una finestra aperta, verso le opere al suo interno e verso la città fuori. Tradotto: molti spazi di incontro, bookshop, bar e ristorante, grandi vetrate con vista sul Duomo, sulla Galleria e tutta la piazza. Tra le opere da non perdere: i capolavori dell’avanguardia internazionale (Braque, Picasso, Klee, Matisse, Kandiskij e Modigliani), il Futurismo di Carrà, Depero, Balla e Umberto Boccioni, le opere degli anni 20 e 30 troviamo di Sironi, Casorati, De Chirico e Morandi, la sala dedicata a Lucio Fontana con il suo neon e i Concetti Spaziali, le opere informali di Burri e infine la Pop art italiana di Baj, Schifano e Rotella, fino alle creazioni di Pistoletto e Jannis Kounellis.


Da riscoprire: il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Edificato nel 1953, oggi è il più importante museo tecnico scientifico italiano. Qui potrete scoprire le sezioni dedicate ai materiali, ai trasporti, all’energia, alla simbiosi di arte e scienza, alla comunicazione, alle scienze per l’infanzia e ai nuovi traguardi della tecnologia. Nelle sale del museo è documentata l’evoluzione scientifica e tecnologica dell’Italia grazie all’esposizione di oggetti e macchine, comprese i famosi modelli di macchine di Leonardo da Vinci, esibiti nella Galleria che prende il suo nome. Nell’area interattiva, infine, potrete cimentarvi con il telegrafo, la televisione o il telefono... di una volta. Da non perdere una visita al sottomarino Enrico Toti, il primo realizzato in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale, “ormeggiato” nel cortile del museo.

Con la famiglia fino all’Arco della Pace
Il bellissimo Arco della Pace si erge nel centro dell’ampia Piazza Sempione, accanto all’omonimo parco. La costruzione comincia nel 1807, in pieno entusiasmo napoleonico, ma si interrompe subito dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo. Nel 1826 Francesco I d’Austria chiese che il monumento venisse portato a termine, e così fu. Fu però Ferdinando I d’Austria ad inaugurarlo il 10 settembre 1838. L’arco ha un’altezza di 25 metri e l’elemento più suggestivo delle sue bellissime decorazioni è la Sestiga della Pace, un bronzo dello scultore italiano Abbondio Sangiorgio, raffigurante l’allegoria della Pace che, con l’ulivo in mano, guida un carro trainato da sei cavalli irruenti. Per raggiungerlo, si attraversa il vasto e ombreggiato Parco Sempione, ideale per una passeggiata romantica o per lasciare correre i bambini, per un pic-nic sull’erba o un giro sulle giostre.

Una passeggiata in centro
Considerata per molto tempo come il salotto della Milano bene, piazza San Babila è il punto di partenza ideale per scoprire il cuore della città: da qui potete percorrere Corso Vittorio Emanuele, tutto pedonale, e arrivare in Piazza Duomo, imboccare corso Matteotti e arrivare fino a Palazzo Marino, la sede del Comune, proprio di fronte alla Scala. Se invece puntate allo shopping, da non perdere Via Montenapoleone e il Quadrilatero della moda. Ritornando in piazza, merita una visita la chiesa di San Babila, messa a nuovo nei primi anni del 1900, ma dalle origini molto antiche, che risalgono al V secolo, epoca in cui crollò l’Impero Romano.

I monumenti più importanti della città
Il Duomo di Milano Iniziato nel 1386, il Duomo è una grandiosa testimonianza del gotico lombardo. Dedicato a S. Maria Nascente, voluto da Gian Galeazzo Visconti, sorge sul luogo della basilica altomedievale di S. Maria Maggiore. E' una grandiosa costruzione di marmo con una ricchissima fioritura di statue, guglie, contrafforti, archi rampanti, piloni. Si contano più di 3.500 statue, compresi i 96 giganti dei doccioni.

La Galleria Vittorio Emanuele II è un passaggio coperto che collega piazza della Scala e piazza Duomo. Fu progettata dall'architetto Giuseppe Mengoni e realizzata a partire dal 1865 in uno stile eclettico, con grottesche, cariatidi, lunette e lesene, tipico della seconda metà dell'Ottocento milanese. In Galleria hanno sede numerosi negozi di alta moda, caffè storici e raffinati ristoranti. E’ considerata, con Via Montenapoleone e Via della Spiga, una meta imperdibile per gli amanti dello shopping di lusso.

Il Teatro alla Scala di Milano
Uno dei teatri più famosi al mondo, vero tempio della lirica. Sorge in una delle piazze maggiormente frequentate ed eleganti di Milano, l'omonima Piazza della Scala. Il nome della piazza, a sua volta, si rifà a quello della Chiesa di Santa Maria alla Scala, così chiamata in onore della committente, Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti. La chiesa, eretta nel 1381, è stata successivamente demolita per far posto al teatro.

Il Castello Sforzesco
Il grande Castello, insieme al Duomo, è il monumento più caro ai Milanesi. Protagonista per secoli di dolorose vicende, divenne agli occhi dei cittadini un odioso simbolo del potere esercitato dai Signori di Milano o dai dominatori stranieri. Solo nel Novecento ha assunto l'aspetto rassicurante di un luogo di cultura, destinato a custodire le testimonianze dell'arte lombarda. Il suo nome riporta al XV secolo, all'epoca di Francesco Sforza, che lo volle ricostruire a partire dal 1450, ma l'origine della fortificazione risale alla metà del Trecento, con Galeazzo II Visconti.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie Milano
La costruzione della chiesa e del convento di Santa Maria delle Grazie fu portata a termine nel 1482 su progetto di Guiniforte Solari. L'originario assetto architettonico della chiesa si presentava come tipico esempio dell'arte tardogotica lombarda. Dal 1490 in poi importanti trasformazioni architettoniche vennero realizzate per opera di Ludovico il Moro, che chiamò alla sua corte i migliori artisti, affidando a Bramante l'incarico di costruire la nuova tribuna destinata a sostituire il presbiterio, e a Leonardo da Vinci l’esecuzione dell'Ultima Cena.

La Basilica di Sant'Ambrogio
Edificata tra il 379 e il 386 per volere del vescovo di Milano Ambrogio, fu costruita dove erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni romane, e fu a loro dedicata. Sant'Ambrogio stesso vi venne sepolto e da allora cambiò nome, assumendo quello attuale. Nel IX secolo, subì importanti ristrutturazioni volute dal vescovo Angilberto II, il quale fece aggiungere la grande abside, preceduta da un ambiente sovrastato da volta a botte, sotto il quale si svolgevano le funzioni liturgiche. La basilica ha preso il definitivo aspetto tra il 1088 e il 1099, quando, sulla spinta del vescovo Anselmo, venne radicalmente ricostruita secondo schemi dell'architettura romanica e mantenendo l'impianto a tre navate e tre absidi corrispondenti, oltre al quadriportico.